Vai al contenuto
LAMBDA TAURI

Voucher Digitalizzazione PMI Piemonte 2026: cosa finanzia e come prepararsi

Di · Pubblicata il

In breve

Il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 è un contributo a fondo perduto di Unioncamere Piemonte (fondi FESR 2021–2027, dotazione di 19,2 milioni di euro) per micro, piccole e medie imprese con sede o unità operativa in Piemonte. Copre il 65% delle spese ammissibili per le micro imprese, il 60% per le piccole e il 50% per le medie, con un voucher massimo di 25.000 euro. Le domande si inviano online dalle 11:00 del 22 ottobre 2026 alle 16:00 del 15 dicembre 2026 (o fino a esaurimento fondi) sulla piattaforma ReStart. Il progetto deve riguardare almeno una tecnologia dell'elenco del bando, tra cui cloud, cybersicurezza, intelligenza artificiale, ERP e CRM.

Ultimo controllo sulle fonti ufficiali: . Fonti in fondo alla pagina.

Che cos'è il Voucher Digitalizzazione PMI?

È la terza edizione di un bando che sostiene l'introduzione di tecnologie digitali nelle imprese piemontesi. È gestito da Unioncamere Piemonte in base alla delibera della Giunta regionale n. 17-2688 del 15 giugno 2026. La dotazione è di 19,2 milioni di euro: 18 milioni di fondi europei FESR e 1,2 milioni del sistema camerale. Gli aiuti sono concessi in regime de minimis.

Chi può presentare domanda?

Il bando usa la definizione europea di impresa: comprende anche le attività professionali e individuali (artigiani, lavoratori autonomi, studi). Servono, tra gli altri requisiti:

  • essere micro, piccola o media impresa secondo la classificazione UE;
  • avere sede legale e/o unità operativa in Piemonte, attiva e produttiva;
  • avere un codice ATECO ammissibile (Allegato 1 del bando), riferito all'unità in cui si realizza il progetto. Sono escluse, tra le altre, agricoltura e pesca primarie, attività finanziarie e assicurative (codici 64, 65 e 66), tabacco, armi e gioco d'azzardo;
  • essere in regola con il diritto annuale della Camera di commercio degli ultimi tre anni, per chi è tenuto all'iscrizione al Registro Imprese (morosità superiori a 100 euro comportano il rigetto). I liberi professionisti non iscritti al Registro Imprese non hanno questo requisito;
  • essere in regola con i contributi (DURC) e con l'obbligo di polizza catastrofale;
  • non aver ricevuto contributi a fondo perduto dai bandi Voucher digitalizzazione PMI 2023 e 2024.

Ogni impresa può presentare una sola domanda; una seconda è possibile solo se la prima è stata respinta o ritirata formalmente.

Che cosa finanzia?

Il progetto deve riguardare almeno una tecnologia dell'"Elenco ambiti tecnologici". Tra le voci:

  • cloud, edge, fog e quantum computing;
  • soluzioni di cybersecurity e business continuity;
  • intelligenza artificiale (visione artificiale, elaborazione del linguaggio e automazione documentale, AI predittiva, AI generativa applicata ai processi aziendali);
  • ERP, MES e altri sistemi di gestione e coordinamento dei processi; CRM;
  • big data & analytics, IoT, blockchain, realtà aumentata e virtuale, robotica, HPC, stampa 3D, sistemi per l'in-store customer experience;
  • e-commerce, ma solo se collegato esclusivamente a un'altra tecnologia dell'elenco.

Sono ammesse tre categorie di spese:

  1. Beni e servizi strumentali (impianti, macchinari, attrezzature, software e licenze, connettività…) legati alla tecnologia scelta;
  2. Servizi di consulenza funzionali all'introduzione delle tecnologie;
  3. Servizi di formazione.

Consulenza e formazione insieme non possono superare il 30% delle spese ammissibili. I canoni, le licenze e gli abbonamenti sono ammessi per al massimo due annualità.

I siti web non sono nell'elenco delle tecnologie ammesse.

Che cosa non è finanziato?

Il bando esclude in ogni caso, tra le altre, le spese per:

  • consulenza di mera promozione commerciale o pubblicitaria e spese di pubblicità e advertising, anche sui social;
  • consulenza amministrativa, fiscale, contabile, legale;
  • certificazioni (es. ISO) e servizi per requisiti obbligatori;
  • personale, trasporti, vitto e alloggio, spese generali;
  • smartphone, beni usati o in leasing, materiali di consumo;
  • forniture totali inferiori a 500 euro (IVA esclusa);
  • l'IVA, a meno che non sia indetraibile;
  • commesse interne o a imprese con legami societari o amministratori in comune con il beneficiario.

Sono considerate solo le spese sostenute dopo la presentazione della domanda, cioè fatturate e pagate dopo quella data. Il preventivo invece può essere precedente.

Quanto vale il contributo?

Contributo per dimensione d'impresa
ImpresaContributo a fondo perdutoVoucher minimoVoucher massimoInvestimento minimo
Micro65%4.000 €25.000 €6.153,85 €
Piccola60%5.000 €25.000 €8.333,33 €
Media50%5.000 €25.000 €10.000 €

Le percentuali aumentano di 5 punti se il progetto è presentato con il supporto di un soggetto aggregatore (art. 7 del bando) e di 1–2 punti in presenza di premialità soggettive (rating di legalità, impresa femminile o giovanile, certificazione di parità di genere, startup o PMI innovativa).

Quando e come si presenta la domanda?

  • Dal 12 ottobre 2026, ore 11:00: puoi precaricare i documenti su ReStart.
  • Dalle 11:00 del 22 ottobre 2026 alle 16:00 del 15 dicembre 2026: invio della domanda. Le domande si presentano continuativamente e lo sportello può chiudere in anticipo se i fondi si esauriscono: Unioncamere può sospenderlo quando le domande superano il 120% delle risorse disponibili.
  • Il precaricamento non conta ai fini dell'ordine di presentazione.
  • Alla domanda servono, tra l'altro, la marca da bollo da 16 euro e un report SELFI4.0 (autovalutazione digitale) degli ultimi 12 mesi.
  • Dopo la concessione hai 6 mesi per rendicontare le spese in un'unica soluzione. Devi dimostrare di aver speso tra il 70% e il 100% di quanto approvato.

Chi può farti da fornitore?

Per consulenza e formazione (art. 6 del bando), il fornitore deve appartenere a una di queste categorie:

  • centri di innovazione e trasferimento tecnologico (DIH, competence center, parchi scientifici, incubatori certificati, FabLab, centri certificati Industria 4.0, ITS);
  • Innovation Manager iscritti all'elenco di Unioncamere o certificati UNI 11814;
  • Esperti in innovazione tecnologica iscritti all'albo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy;
  • "ulteriori fornitori", attivi da almeno un anno alla data della domanda, che dimostrino con un'autocertificazione di aver realizzato negli ultimi tre anni, per clienti diversi, almeno tre attività di consulenza o formazione sulle tecnologie dell'elenco, allegando le relative fatture. L'autodichiarazione va consegnata all'impresa prima della domanda.

Per beni e servizi strumentali non sono richiesti requisiti specifici del fornitore (serve la dichiarazione DNSH per i beni strumentali).

In ogni caso il fornitore non può essere collegato all'impresa beneficiaria (controllo, assetti proprietari coincidenti, legami familiari). Il fornitore non deve per forza avere sede in Piemonte. Nella domanda vanno indicati ragione sociale e partita IVA dei fornitori. Le fatture devono riportare il codice domanda fino alla concessione e poi esclusivamente il CUP assegnato.

Come prepararsi nei prossimi giorni?

  1. Verifica i requisiti: dimensione, sede, ATECO, diritto annuale camerale, bandi precedenti.
  2. Scegli l'obiettivo: quale processo vuoi migliorare e con quale tecnologia dell'elenco (backup e continuità operativa, protezione dei dati, gestionale o CRM, AI applicata a un processo…).
  3. Fai un preventivo dettagliato, diviso per voci, con una descrizione tecnica coerente con il progetto. I preventivi "a pacchetto" sono difficili da rendicontare.
  4. Controlla i requisiti del fornitore (art. 6) e chiedi l'autodichiarazione prima di presentare la domanda.
  5. Non spendere prima: contano solo le spese successive alla presentazione.
  6. Precarica la documentazione su ReStart, così il 22 ottobre invii subito.

Come può aiutarti Lambdatauri?

Se il tuo progetto riguarda cloud, backup e sicurezza dei dati, un gestionale/ERP o CRM su misura o l'introduzione di strumenti di intelligenza artificiale nei processi, possiamo aiutarti a:

  • capire se l'idea ha senso dal punto di vista tecnico e se rientra tra le tecnologie dell'elenco;
  • preparare un preventivo dettagliato e rendicontabile, con le informazioni sul fornitore richieste dal bando;
  • realizzare il progetto e formare il tuo team.

Non possiamo garantire l'ammissione al contributo: dipende dai requisiti del bando e dall'istruttoria. Per la parte amministrativa della domanda conviene affiancarti al tuo commercialista o a un consulente di finanza agevolata. Alcune nostre attività, come SEO o visibilità online, potrebbero non essere finanziabili perché ricadono tra le spese di promozione e pubblicità escluse.

Fonti

Domande frequenti

Domande frequenti

Quanto vale il Voucher Digitalizzazione PMI 2026?

Copre il 65% delle spese ammissibili per le micro imprese, il 60% per le piccole e il 50% per le medie, fino a un voucher massimo di 25.000 euro. Ci sono maggiorazioni per i progetti con soggetto aggregatore e per alcune premialità.

Quando si presenta la domanda?

Dalle 11:00 del 22 ottobre 2026 alle 16:00 del 15 dicembre 2026, sulla piattaforma ReStart, o fino a esaurimento fondi. Dal 12 ottobre puoi precaricare i documenti.

Il sito web è finanziabile?

I siti web non sono tra le tecnologie dell'elenco. L'e-commerce è ammesso solo se collegato esclusivamente a un'altra tecnologia dell'elenco.

Il cloud, la cybersicurezza e l'AI sono finanziabili?

Sono tra le tecnologie dell'elenco. Il progetto deve comunque rispettare tutti i requisiti del bando.

L'IVA è finanziabile?

In generale no, a meno che sia indetraibile per l'impresa.

Posso spendere subito?

No: sono ammesse solo le spese fatturate e pagate dopo la presentazione della domanda. Il preventivo invece può essere precedente.

Posso farmi aiutare a preparare la domanda?

Sì, per la parte tecnica e il preventivo. Per la parte amministrativa conviene coinvolgere il commercialista o un consulente di finanza agevolata.

Facciamo il primo passo, insieme

Una chiacchierata di 30 minuti, gratuita e senza impegno. Ci racconti la tua attività, noi ti diciamo con franchezza da dove partire.